Il Trattamento

 

 

 

Lo squilibrio dei dosha nel corpo determina l'insorgere degli inestetismi cutanei come esasperazione delle caratteristiche proprie del dosha in azione. La secchezza di Vata potrà generare pelle disidratata, con rughe e scarsa elasticità dei tessuti. Tendenzialmente fredda, secca e ruvida, la pelle vata ha bisogno di sole e di calore, di nutrimento, di ossigeno. Il calore di Pitta sarà responsabile di arrossamenti e infiammazioni, la pelle può essere particolarmente delicata, pallida e sensibile ma anche impura, olivastra e acneica. Kapha, freddo e lento, dalla carnagione pallida e umida, potrà dare origine ad accumuli di adipe, gonfiori al viso e alle gambe con rallentamento della circolazione sanguigna e linfatica.
Il trattamento ayurvedico riequilibra il dosha in eccesso apportando sostanze dalle qualità opposte: calde e umide per Vata, fresche e secche per Pitta, calde e secche per Kapha. Dal punto di vista della pelle, i componenti anti-Vata saranno particolarmente nutrienti, idratanti, elasticizzanti e anti-age; quelli anti-Pitta soprattutto rinfrescanti, lenitivi, depurativi e antinfiammatori; mentre quelli anti-Kapha essenzialmente drenanti, stimolanti e moderatamente riscaldanti.
La riduzione del dosha in eccesso, abbinata al trattamento specifico degli inestetismi, permette un'azione più profonda, completa e duratura in quanto il trattamento del terreno a monte dell'inestetismo modifica e riequilibra le condizioni di base sulle quali il problema estetico si è sviluppato. Ridurre il vata nella pelle e trattare la disidratazione, controllare il pitta e lavorare sulla depurazione, alleviare il kapha e stimolare i tessuti in profondità. Sempre a partire dai dosha, sempre ricercando le qualità, le sostanze e le tecniche in grado di controllare e pacificare l'energia in eccesso.