"Un Rishi stava seduto in profonda meditazione nelle primissime ore del mattino. Nella semioscurità che precede l'irrompere dell'alba capì che tutto esiste nello spazio, lo spazio è il campo, lo sfondo del gioco della vita. Chiamò lo spazio Etere poichè non possiede consistenza fisica. Con il sorgere dell'alba, le foglie degli alberi cominciarono a stormire e gli uccelli iniziarono un assonnato cinguettio. Egli chiamò allora la forza che governa il movimento Aria, la più sottile delle forze naturali, che sebbene invisibile produce cambiamenti nel visibile. I primi raggi del sole nascente gli fecero ricordare il fuoco sacrificale di cui si prendeva cura e così ebbe la cognizione dell'elemento Fuoco,l'unico principio di calore nell'universo manifesto, la fonte di calore della nostra terra. Via via che la luce del giorno si fece più intensa, il Rishi percepì il panorama attorno a se nei suoi dettagli e potè distinguere l' Acqua dalla Terra, completando in questo modo i cinque elementi.

Robert Svoboda. "Sulla strada dell'Ayurveda". IX Congresso Nazionale Pac.

L'Etere è l'elemento originario, deriva dalla mente ed è la sua manifetazione esteriore. Attraverso il movimento diventa Aria che contiene l'idea di spazio. L'Aria tramite il movimento provoca attrito e si trasforma in Fuoco che esprime l'idea di luce. Il Fuoco densificandosi diventa Acqua che manifesta l'idea di vita legata alla luce. l'Acqua coaugulandosi si trasforma in Terra che esprime la forma inerente all'idea di vita stessa. I 5 Elementi quindi non sono altro che differenti stati di densificazione a partire da un unico grande elemento, che è l'Etere.

I 5 Elementi nascono dalla combinazione dei 3 Guna: della chiarezza di Sattva ha origine, Akasha, l'Etere, dall'energia di Rajas ha origine Agni, il Fuoco, dall'inerzia di Tamas, Pritvi, la Terra. Da Sattva e Rajas si forma Vayu, l'Aria, mobile e sottile, da Rajas e Tamas si forma Jala, l'Acqua, mobile e nello stesso tempo statica.